Conosci la storia di Tom?

Probabilmente no. Con il nostro film vogliamo raccontare una storia vera, superando le categorie tradizionali.

Come imprenditrice nel campo della comunicazione, ogni giorno mi capita di incontrare persone nuove e di ascoltare le loro storie. Un giorno ho scoperto una storia che mi ha colpito particolarmente, quella di un giovane che qui chiameremo Tom. E' una storia vera. Negli anni ho cercato di allargare lo sguardo e mi sono accorta che la storia di Tom coinvolge un numero importante di persone. Allora, ho cercato di studiare la materia da un punto di vista più scientifico, con l'aiuto di studiosi e di professionisti ed alla fine ho deciso che questa storia merita di essere raccontata.

Ho messo su una squadra di autori per trovare il “linguaggio” più adatto a questo “racconto”. Abbiamo deciso di realizzare un film, che tra l'altro rappresenterà per noi il debutto nel campo della produzione cinematografica. Una sfida impegnativa! Anche per questo, abbiamo bisogno dell'aiuto di voi tutti!

La storia di Tom: Come aiutare mio figlio? Potete sentirmi?

Avete mai sentito parlare di Tom? No, con ogni probabilità. Tuttavia, siamo convinti che molti di voi, direttamente o indirettamente, abbiano fatto conoscenza di storie simili. Tom è un professionista giovane e brillante, con una bella famiglia e dall'esterno nessuno sospetterebbe alcun problema. Ma il punto è proprio questo ...

Tramite il nostro appello, stiamo cercando di raccogliere i fondi necessari per produrre un film basato su di un tipo di casi reali che normalmente non ricevono l'attenzione dei media. La storia di Tom è prima di tutto una storia che rischia di rimanere nel silenzio, anche sul piano privato, perché riguarda quella sfera critica in cui si fa fatica anche a confidarsi con i propri cari o i propri amici, nel timore di essere fraintesi o isolati.  Tom si accorge che questo non-detto ad un certo punto sta creando una distanza sempre maggiore persino da sua moglie Cecilia. Ma non si tratta di una normale crisi coniugale; il loro rapporto anzi è profondo, sempre più forte e dipendente, come una fortezza che racchiuda una disperazione invisibile agli altri. Finché un giorno Tom decide di affrontare il problema che sua moglie continua a negare. Arriva un giorno in cui tacere o rimandare non è più possibile. Un giorno Tom si accorge che è a rischio il benessere di suo figlio.

Ma per aprirsi c'è bisogno di fiducia (trust). La fiducia è la chiave per superare la paura e per confidare un universo segreto. La fiducia è anche il filo che lega la storia di Tom con quella di Jonathan, il medico che decide di studiare il suo caso, superando i pregiudizi scientifici e le pressioni del suo ambiente. 

COSTRUIRE LA STORIA:

Seguendo questa linea, abbiamo scoperto l'esistenza di tante storie simili. Tom e le persone che abbiamo incontrato ci hanno confidato di essere degli “addotti”, ovvero di subire l'interferenza di presenze sconosciute nella loro vita quotidiana. Senza prendere una posizione a riguardo, ci siamo appassionati alle loro preoccupazioni reali e tangibili, e soprattutto al loro sforzo coraggioso per superare le difficoltà quotidiane.

Abbiamo raccolto le loro testimonianze, filmato le loro interviste ed i contributi forniti dagli studiosi. Potreste obiettare che l'argomento “alieno” in realtà ha già ricevuto un'ampia attenzione da parte dei media (riviste, libri, programmi radiofonici e televisivi, film sugli alieni). Siamo d'accordo con voi, tuttavia riteniamo che i film ed i programmi televisivi abbiano trattato il fenomeno solo come materiale potenzialmente efficace da sfruttare in termini di spettacolo, puntando su di un sapiente mix di paura, mistero e polemica. In questo modo, l'intera tematica “aliena” è divenuta un contenitore per mitomani e ciarlatani, oltre che per venditori di notizie spregiudicati o abili manipolatori.

Dal nostro punto di vista, notiamo inoltre che finora ogni forma di adattamento (sia artistico, che documentaristico o scientifico) ha focalizzato l'attenzione sugli “alieni”, trascurando il dramma umano inconfutabilmente vissuto dalle persone coinvolte (i cosiddetti “addotti”).

Il nostro progetto nasce proprio dalla necessità  di colmare questa lacuna oggettiva. Per la prima volta un film si concentrerà integralmente sulla prospettiva tutta umana del fenomeno delle “adduzioni aliene” (come viene tecnicamente definito). L'intreccio, i volti e le inquadrature daranno forma e vita a quesiti pienamente concreti, umani, terreni: cosa si prova quando le persone attorno a te non vedono ciò che vedi tu? Quando hai paura di non essere creduto dalla persona con cui parli?

Domande semplici e fondamentali come queste rappresentano la linea che intendiamo seguire per attraversare un argomento che la tradizione cinematografica precedente ha confinato nel campo della fantascienza.

PERCHE' PROPRIO UN FILM?

Nel corso della nostra ricerca abbiamo girato un materiale sufficiente (per qualità e quantità) per la realizzazione di un documentario completo. Tuttavia, siamo giunti alla conclusione che un film avrebbe assolto meglio al compimento del nostro obiettivo. Perché? Innanzi tutto, un adattamento cinematografico ci consente di proteggere la privacy delle persone che ci hanno fornito la loro testimonianza diretta. La maggior parte degli “addotti” infatti conduce una vita formalmente normale, hanno famiglia, figli che vanno a scuola e ricoprono delle responsabilità professionali (non vivono insomma come malati o reclusi). Allo stesso tempo però, l'adduzione (qualunque sia la sua spiegazione medico scientifica) si può manifestare sotto forma di conseguenze molto concrete e provanti, come disagi fisici e problemi di salute. Spesso può condurre a stati di depressione e persino a tentativi di suicidio.

Tutto questo ci porta a ritenere che il fenomeno dell'adduzione rappresenti una materia critica che necessita di un trattamento quanto più delicato (il video che trovate qui fa un uso equilibrato e protetto delle interviste raccolte e viene mostrato per motivi puramente illustrativi, nel rispetto della segretezza delle persone coinvolte e dietro loro autorizzazione).

In secondo luogo, riteniamo che i documentari non sempre riescano a rendere la totalità della realtà mostrata. Questo è particolarmente vero al giorno d'oggi, per via di un certo effetto di assuefazione prodotto dalla sovrabbondanza di informazioni (soprattutto video) sui media e sul web.

Nel nostro percorso, la raccolta di interviste rappresenta la fonte per il reperimento di storie vere su cui intendiamo basare il film, ma che non intendiamo sfruttare in termini commerciali né violare il diritto alla segretezza delle nostre fonti. Per questa ragione, ci sentiamo in dovere di elaborare una versione filmica come scudo protettivo a tutela degli intervistati e della ricchezza umana contenuta nella loro esperienza reale.

AIUTACI

Per realizzare il nostro progetto, abbiamo bisogno del supporto di voi tutti. Raccogliendo testimonianze ed interviste ci siamo resi conto che un argomento specialistico come quello delle adduzioni può contenere domande assolutamente universali, a patto che il tuo approccio si mantenga trasparente e disinteressato. Con il nostro film intendiamo dare voce alla richiesta d'aiuto di Tom in cui molte persone “normali” potranno riconoscersi: “Come posso aiutare mio figlio? Posso salvare la mia famiglia dal dolore? Posso smettere di fingere? Posso prendere il controllo della mia vita? Posso fidarmi di te?”

“Fidarsi” (trust) è il concetto chiave che abbiamo scelto come guida per sviluppare il nostro progetto cinematografico. La storia di Tom ha rappresentato per noi l'inizio casuale di quello che si è poi rivelato un viaggio profondo all'interno dell'esperienza umana, lungo il quale abbiamo avuto modo di conoscere una serie di persone sorprendenti, nascoste dietro il velo di una vita ordinaria. Ora vogliamo dare voce e colore a questi incontri. TRUST JUST HER è il titolo del film che ti chiediamo di sostenere.

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PIANO DI LAVORO PREVISIONALE

TRUST JUST HER è il titolo del lungometraggio che intendiamo realizzare, attivando progetto una produzione cinematografica completa di cui potete essere parte con il vostro contributo (sono previsti bonus e premi per le donazioni. Ulteriori premi saranno disponibili nella fase successiva della produzione).

La produzione di TRUST JUST HER si propone la seguente tabella di stima:

  • Pre-produzione: entro estate 2015
  • Produzione: entro inverno 2015
  • Post-Produzione: entro autunno 2016

Vi chiediamo un supporto economico per dare via alla fase di pre-produzione e per creare la sceneggiatura del film. Nel caso in cui riuscissimo a raggiungere la copertura di questo step iniziale, potremmo proseguire con le fasi successive della produzione.

Per questo motivo, anche le donazioni più piccole sono importanti. Per ulteriori dettagli, vi invitiamo a seguirci sul sito ufficiale di TRUST JUST HER www.trustjusther.com

Grazie di cuore

Jmotion Film Production

INIZIANO LE RIPRESE

A Breve iniziano gli SHOT del Film TRUST JUST HER

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